2018
Loris Pesarin

Vittime del destino

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Da sempre le persone si interrogano sull’esistenza del destino.
In molti credono nella sua esistenza, e affermano che tutto è già stato predestinato da un essere superiore.
Altri invece non credono nel destino e sostengo che tutto sia casuale.
Mentre altre persone sostengono che siamo noi gli artefici del nostro destino.
Nell’opera viene rappresentata proprio questa contrapposizione, da una parte il destino, deciso da un essere superiore (in questo caso, il programmatore), che pur avendo creato quell’universo non ne ha il completo controllo, in quanto, dall’altra parte, la sua evoluzione è influenzata dalla casualità e dalle scelte (in questo caso, rappresentate dalla funzione random).
Secondo molte persone tutto è predestinato e vedono segnali di ciò nelle cose più banali, un evento, un oggetto, una nuvola, una data, possono essere per molti chiari segnali che il destino ci indica.
Così il destino diventa il capro espiatorio per la mancanza di riuscita nella vita.
Ora, l’esistenza o meno del destino é una cosa che non ci è dato da sapere, ma certamente la fortuna influisce molto nelle nostre vite, ma siamo sempre noi a dover prendere le decisioni finali.
Il mondo é pieno di persone che partendo dal nulla sono riusciti a realizzarsi, costruendo il proprio futuro giorno per giorno, magari cogliendo al volo eventi fortunati, ma dire che il loro successo sia dovuto a un destino già scritto è troppo facile.
Anche dare la colpa di tutto al caso non è del tutto corretto, in quanto per il principio di causa-effetto, ogni nostra decisione ha le sue conseguenze, certo, non possiamo prevedere le cause delle decisioni altrui, ma ciò non deve diventare l’ennesimo capro espiatorio.
In conclusione, la vita è piena di variabili e incognite impossibili da prevedere, ciò però, non deve scoraggiarci e dobbiamo mettere tutto noi stessi nel perseguire gli obiettivi che ci poniamo senza farci influenzare da apparenti destini e situazioni avverse.
SPIEGAZIONE DELL’OPERA:
Nell’opera, le persone (che vengono rappresentate dai puntini), seguono un percorso in parte già deciso, ma per scelte o eventi casuali il percorso di alcune di esse si intreccia con quello di altre (che è rappresentato dalle linee), e continuando a seguire il proprio moto creano un disegno, che per quanto casuale ed imprevedibile rimane comunque perfetto.