2018
Francesco Girlanda

Tra guerra e olocausto del 20 secolo, sguardo al passato per capire il futuro

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Il ventesimo secolo ha stravolto il nostro mondo e ha cambiato completamente il nostro modo di pensare.
Ha portato importanti progressi in campo scientifico, ma almeno per la prima metà secolo non possiamo dire lo stesso in campo umano.
La prima guerra mondiale ci ha mostrato di cosa l’uomo sia capace ovvero di genocidi, di guerra chimica e di bombe a frammentazione.
Poeti come Ungaretti ci hanno trasportato nella folle realtà delle trincee, dove generali ubriachi, la perdita di arti o la morte di un amico erano al ordine del giorno.
In particolare, la disfatta della Germania, il malcontento dei tedeschi, e il nazionalismo che si è imposto dal ’33 in poi, ha comportato l’inizio della Seconda Guerra Mondiale.
Anche se è importante dire che tutta questa voglia di riscattarsi (ovvero di mostrare la propria superiorità) l’avevano anche molti altri stati europei come ad esempio l’Italia.
Il nazionalismo tedesco vede la sua rappresentazione nel nazismo.
Un partito che si basa sul nazionalismo, razzismo, espansionismo e totalitarismo.
È stato fondato da un ammiratore di Mussolini chiamato Adolf Hitler, che come lui aveva tentato il suo colpo di stato.
A differenza di Mussolini però Hitler fu messo in carcere.
Anche se a prima vista può sembrare che sia stato sconfitto, è tornato più forte, grazie alla sua propaganda durante il processo, il suo celebre libro “Mein Kampf”, scritto in carcere e la presa del potere avvenuta in modo lecito.
In meno di 10 anni Hitler era passato dalla carcerazione per alto tradimento a essere nominato Cancelliere del Reich (ovvero capo del governo tedesco).
Hitler, grazie alla propaganda, trasformò il desiderio di riscattarsi dei tedeschi in odio da sfogare contro gli ebrei e contro chi disprezzava la cosiddetta razza ariana.
Il nazismo (pre-guerra e durante essa) portò a una vera e propria rivoluzione nella visione tedesca della vita e del mondo (in tedesco si dice Weltanschaung).
Partiamo da un indottrinamento già in tenera età (presente anche nel fascismo da cui Hitler trasse ispirazione), fino ad arrivare alla formazione di soldati inquadrati con idee completamente uguali, che marciavano per ore contro l’avversario (la razza impura o l’inumano se volete), sotto l’effetto di pervitin, la medicina del popolo.
Si trattava di una sostanza a base di metanfetamina, molto economica (costava meno del caffè), che distrusse un’intera generazione facendoli diventare dei tossico dipendenti.
I soldati tedeschi, sovraeccitati da questa sostanza, collassavano sul campo di battaglia in preda all’astinenza (essa causa allucinazioni, depressione e disidratazione), oppure gli venivano tranciati i piedi atrofizzati dal freddo della Russia (loro, sotto l’effetto del pervitin non se ne sarebbero mai accorti), morivano per l’eccessivo sforzo fisico.
I super soldati potevano fare tutto, anche sbaragliare un esercito con il doppio dei cannoni e più di un terzo dei carri armati come quello francese (10 maggio 1940).
Il pervitin venne utilizzato anche dalle casalinghe come antidepressivo, come se si trattasse di cioccolatini.
Può sorgere spontanea la domanda “Ma perché i tedeschi si drogavano?”.
La migliore delle ipotesi è che nell’anno 1937, dopo aver seguito una campagna pubblicitaria simile a quella delle coca cola e unita al malcontento tedesco per l’esito della prima guerra mondiale, il basso costo della droga e il bisogno costante di energie spinse i tedeschi ad assumere quotidianamente pervitin.
Questi tedeschi, per la maggior parte drogati e armati di Panzer e razzi V-2, riuscirono ad occupare mezza Europa e a dare il via ad una “purificazione” dal popolo ebreo (anche tedeschi), attirandoli o portandoli con la forza in campi di lavoro che in seguito diventarono di concentramento.
Dopo tale operazione, tutti conoscono la storia della Seconda Guerra Mondiale, dall’invasione della Polonia alla prima bomba atomica sul Giappone.
Gli alleati ci liberarono dall’occupazione nazista e (come in tutto il corso del ventesimo secolo, con la sola eccezione del Vietnam) ancora una volta venivano considerati i portatori della pace e i liberatori dagli oppressori.
Riuscirono a riplasmare l’Occidente come volevano e mentre tutta l’Europa si era impoverita a causa di questa sanguinosa guerra, l’America ne uscì illesa, anzi ci guadagnò.
L’Olocausto era terminato ma al suo posto, con la bomba atomica su Hiroshima, iniziava la corsa al nucleare, che dura ancora oggi e che porterà sicuramente ad una nuova guerra in futuro, dove non ci saranno casi isolati di bombe nucleari come nella Seconda Guerra Mondiale, ma ci sarà un vero e proprio olocausto nucleare.
“Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.
” Cit. Albert Einstein

Spiegazione dell’opera
Il dipinto contiene diversi significati che si inseriscono nel mio manifesto perfettamente.
Ciò che potrebbe subito saltare all’occhio è la bandiera Americana come sfondo che contiene un’immagine dell’esercito nazista.
Essa sta a significare che l’America ha avuto un ruolo predominante nella seconda guerra mondiale e ha dominato i nazisti, per questo motivo ha un’immagine più grande che contiene i nazisti ovvero li ha in pugno.
L’immagine è simmetrica per mantenere gli standard barocchi su cui abbiamo conseguito le lezioni e come conseguenza della simmetria, l’immagine viene resa sia più comprensibile a livello mentale.
Da sinistra a destra vi è un divario temporale.
Più specificatamente l’immagine è in funzione del tempo e quindi si va dal passato al futuro: sull’immagine americana si passa da tank e aerei da guerra alle 2 bombe atomiche lanciate su Hiroshima e Nagasaki, mentre nell’immagine tedesca invece viene diminuita la trasparenza delle propagande per comunicare che esse hanno avuto un impatto sempre maggiore sui soldati.
Le propagande solo inserite in modo casuale in modo tale da trasmettere che diversi soldati possono essere stati influenzati in modo diverso e con propagande diverse che comunicano diverse idee.
L’unica costante è la propaganda del Pervitin per il fatto che è quella che può maggiormente influenzare (e danneggiare) una persona in campo fisico e psicologico per gli stessi motivi spiegati nel manifesto.
All’interno dell’immagine nazista vi sono anche 2 immagini quasi totalmente trasparenti rappresentati i due olocausti, quello ebreo e quello nucleare, anch’essi inseriti in funzione del tempo.
Le svastiche che si creano gradualmente nel cielo invece fanno riferimento al popolo ebraico e in particolare al passo del libro della Genesi (Capitolo 15 versetto 5) in cui Dio dice ad Abramo di provare a contare le stelle del cielo e in seguito gli comunica che quella sarà la sua discendenza in futuro (ovvero tutto il popolo ebraico) ma in un contesto come la seconda guerra mondiale dove molti ebrei persero la fede e molti morirono invece non vi si possono rappresentare le stelle ebraiche ma solo delle svastiche simbolo indiscusso dell’oppressione e quindi del potere nazista in uno dei periodi storici più importanti e significativi di tutto il ventesimo secolo.