2019
Cristian Bodini

Te lo aspetteresti?

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Te lo aspetteresti? Che un semplice ragazzotto, mediocre quasi in tutto, che passa le giornate aspettando semplicemente il giorno successivo, sia in realtà una persona ambiziosa? Forse sì, forse no.
Uno studente, un giovane, con piani ben precisi per il suo futuro.
Il mondo non lo aiuterà di certo.
È da solo.
Riuscirà a realizzare i suoi piani?
Dipende.
La procrastinazione e la noia sono brutte bestie, sempre in agguato. Soprattutto con la tecnologia di questi ultimi tempi, ci sono troppe immagini, informazioni che girano per la testa, e bisogna riuscire a mantenere un ideale ben preciso in mente, senza lasciarsi influenzare dagli altri.
Quindi dipende, ma non dalla scuola, né dai professori, né dai genitori, e neppure dagli amici.
Dipende solamente da una cosa.
Il ragazzo studia, il guerriero combatte.
Il ragazzo passa un esame, il guerriero vince una battaglia.
Il guerriero non diventerà mai generale, perché a lui le cose stanno bene così come sono.
Allo stesso modo, il ragazzo non diventerà mai direttore generale, perché a lui sta bene vivere una vita mediocre.
A meno che…
Facciamo finta che questi due abbiano in mente un’idea, uno scopo.
Ecco che il ragazzo cerca di trovare un’occupazione: non si realizza nulla senza soldi, in questo mondo.
Fallisce: avevano già in mente qualcun altro per il lavoro.
E poi si mette a riflettere. Decide di viaggiare.
Il mondo non ti aiuterà a stabilirti.
Anche quello dipende solo da una cosa.
Il ragazzo vuole visitare il Giappone: ha sentito dire che in un paese così avanzato c’è molto lavoro per i volenterosi. O almeno così dice.
In Giappone sembra quasi che l’ambizione sia rinchiusa a forza sotto la pressione della società. Lavoratori giapponesi che lavorano tutto il giorno, senza mai lamentarsi.
Ma come fanno?
Mentre viaggia verso il Giappone, legge un’opera di Shakespeare, la Macbeth.
Leggendo, incappa in una frase che gli fa sorgere dei dubbi.
Non sei senza ambizione, ma ti manca la crudeltà che deve accompagnarla.
Il ragazzo visita il Giappone, visita templi, impara.
Impara a comunicare come i giapponesi, il loro stile di vita, e poi torna a casa, finalmente con le idee chiare di cosa fare.
Il guerriero continua a combattere, ma questa volta per un motivo personale; gli altri guerrieri lo seguono, perché è diventato un uomo capace di prendere decisioni.
Come avrà fatto?
Il guerriero poi diventa generale, e conquista metà del Giappone, nel giro di pochi anni.
Un guerriero che diventa generale e calpesta tutti coloro che osano ostacolare la realizzazione del suo obiettivo: questo guerriero verrà poi conosciuto come Oda Nobunaga, e il suo nome riecheggia ancora nelle leggende e nei libri di storia.
Lui riusciva unire due caratteristiche apparentemente completamente separate: ambizione e crudeltà.
Questo capì il ragazzo: solo quando la crudeltà è presente l’ambizione non è semplice pensiero.
Ma la crudeltà senza ambizione altro non è che un animale in cattività che non aspetta nient’altro che la gabbia che la rinchiude ceda un po’ per poter dilaniare e strappare e spaccare.
Il discorso è uguale quando la crudeltà sorpassa l’ambizione, e quello che prima era un uomo si trasforma in un essere senza capacità cognitive capace solo di agitare le braccia.
Ambizione e crudeltà devono interagire l’una con l’altra e compensarsi, senza che una prenda il sopravvento sull’altra e viceversa.
Se si è determinati a raggiungere un obiettivo, potrà capitare di dover scegliere fra una persona e te stesso.
Questa è la visione giapponese, buddista: la crudeltà non ha senso di esistere, non porta mai nulla di buono.
È vero, ma per questo i giapponesi spesso pensano di più agli altri che a loro stessi.
Ma il nostro ragazzo ha degli scopi, non può permettersi di far passare un’altra persona dove passa una sola persona.
Capiterà sicuramente che per raggiungere il tuo obiettivo devi sacrificare qualcun altro.
Il ragazzo trova lavoro.
Si fa una famiglia.
Ora è impiegato, ora capoufficio.
Alla fine è un CEO, e il merito è stato solo suo.
Ha avuto il coraggio di affrontare ogni prova che gli si è parata davanti, ed ha avuto la scaltrezza di superarle tutte.
Nel frattempo, un’altra persona sta cercando lavoro: “Mi scusi, ma abbiamo appena assunto un giovane”.
Nel frattempo il giovane, ormai un uomo di successo riceve un messaggio sul telefono:
“Pensi solo al lavoro”.
Ma allora cosa è davvero giusto fare, per raggiungere uno scopo?
Addolora, avvilisce.
Ma è l’unico modo.

P.S.
La parola di destra, “大望”, vuol dire ambizione.
La parola a sinistra invece, “横道な心”, significa crudeltà.
Per via della visione giapponese della crudeltà, la traduzione letterale di quest’ultima è “il cuore che osa andare fuori dalla retta via”.
È rappresentata in nero su sfondo bianco. Deve essere contenuta dalle altre emozioni.
L’ambizione è invece in bianco sullo sfondo nero. Deve spiccare fra le altre emozioni.