2019
Andrea Mafficini

Possiamo chiudere con il passato, ma il passato non chiude con noi

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Nel corso della nostra vita ci saremmo chiesti un sacco di volte chi siamo e ci saremo sicuramente fatti un sacco di domande su tutti i misteri che quotidianamente tormentano il nostro vivere. Sono pochissime le certezze che ci accompagnano nel nostro cammino della vita, tre di esse sono concetti temporali: presente, passato e futuro. Partiamo con il concetto del presente, che è un elemento temporale minimo, che non ha durata nel tempo, ma è solo un momento, un attimo, tutto nel preciso istante del nostro vivere ed è sempre una sorpresa. Il presente è focalizzato sull’ adesso, perché un secondo successivo o precedente sono già due concetti temporali diversi, futuro e passato. Il futuro è qualcosa di solamente immaginabile dalla mente umana. Possiamo fantasticare sul concetto di futuro, su quello che potremmo fare o su quello che potrebbe essere creato, ma è tutto parte della nostra immaginazione perché del futuro non si hanno certezze. L’unico elemento dei tre, di cui abbiamo piena certezza, è il passato, ovvero tutto il periodo della nostra vita che abbiamo già vissuto e che non è possibile cambiare. Il passato può essere caratterizzato da pianti, da sorrisi, da delusioni, da soddisfazioni e chi più ne ha ne metta, in sintesi esso è l’insieme del bene e del male già vissuti. Possiamo dividere l’argomento il due parti, il passato storico e il passato contemporaneo. Il passato storico può essere basato su determinati concetti, come ad esempio il ricordo, ove le persone possono ricordare certi fatti storici, come i genocidi nel dolore oppure nell’interesse di fare in modo che questi fatti non si ripetano in futuro. Un altro concetto del passato storico potrebbe essere la cultura e le usanze, che venivano messe in atto molti anni fa, alcune delle quali vengono riproposte tutt’ora nel mondo odierno. Ora passiamo a parlare del passato più vicino a noi, quello contemporaneo se così può essere definito, quello che lascia tracce nella vita di ognuno di noi perché appartiene a tutti, anche se pur minimo, ma c’è. Questo passato può riguardare cicatrici all’interno di noi come per esempio la perdita di un familiare, oppure di un amico, di persone che ci hanno abbandonato volontariamente lasciandoci vuoti, soli tra noi e le nostre lacrime o qualsiasi sfogo possibile per colmare questo senso di vuoto; a qui si può ricollegare la frase che porta avanti questo progetto, dove hai dei ricordi pessimi nella testa e vorresti dimenticarli, ma uno ad uno la tua mente te li ripresenta come se volesse che li affrontassi. Ricordiamo però che il passato è fatto anche da cose belle, come i giorni più importanti della tua vita, che ti ricorderai perché il mondo in quei momenti girava intorno a te; oppure quando si riceve un abbraccio o un bacio, che essendo gesti minimi però se dati da una persona a te importante possono essere molto speciali e lasciano il segno. Dobbiamo anche che il passato può essere definito anche come maestro di vita, il passato insegna, insegna a prevenire, insegna a non commettere più determinati errori e spesso aiuta a consigliare ad altre persone in difficoltà, ciò che una persona ha già vissuto; dobbiamo però dire che ognuno ha il proprio passato e le proprie scelte, ed è possibile avere esperienze simili, ma avranno sempre qualcosa di diverso.
La mia opera rappresenta una matrioska aperta, con all’interno un’altra matrioska più piccola, dalla quale partono dei fasci di luce che terminano con tre parole che basano ciò che è il nostro passato. La mia opera rappresenta ciò che siamo noi adesso, ovvero la matrioska più grande e ciò che è il nostro passato, nella matrioska più piccola. Ho voluto rappresentare una matrioska per assimilarla all’uomo, cioè dire che nonostante la nostra crescita avremo sempre dentro di noi ciò che è la nostra immagine piccola, quindi passata. Pure i colori dell’opera non sono messi a caso, infatti la matrioska più grande prende la scala di colori nell’esecuzione procedurale della matrioska più piccola, per far capire che ciò che siamo noi adesso è l’insieme di tutto ciò che abbiamo passato, e possiamo vedere che il colore della testa è diversa dal corpo perché cervello e cuore sono due elementi che spesso lavorano e danno sentimenti opposti e tutto nell’insieme rappresenta l’insieme delle scelte fatte e del passato che abbiamo dentro di noi e che ci siamo creati.