2018
Simone Tomelini

Guerre economiche la rovina delle genti

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La guerra è da sempre una delle fasi più importanti nella vita di un paese.
La guerra è parte integrante della vita dell’uomo, il quale, fin dai tempi più antichi combatteva per decretare chi era il più forte.
Anche se tali scontri non possono essere definiti guerra, erano il primo passo verso la sua affermazione.
Con il passare del tempo la guerra è diventata un arte; già ai tempi degli achei la guerra non era solo una battaglia determinata da chi aveva l’esercito più grande o più potente, ma da chi aveva la strategia migliore, l’ esempio più famoso è quello della guerra di Troia, dove gli achei riuscirono ad entrare nella città e distruggerla solo grazie allo stratagemma di Ulisse.
I primi a capire quanto la guerra andasse studiata e capita come arte furono i cinesi.
Più precisamente il generale Sun Tzu, che scrisse uno dei più importanti trattati di strategia militare intitolato “Sunzi Bingfa” ossia l’arte della guerra.
Questo scritto è composto da 13 capitoli e in ognuno di essi viene affrontato un diverso aspetto della guerra.
Una frase importante presa da questo scritto è “Un risultato superiore consiste nel conquistare intero e intatto il paese nemico.
Distruggerlo costituisce un risultato inferiore”.
Tale affermazione sta ad indicare che un nemico, per quanto sia ostile, non va schiacciato ed eliminato e che la vera forza è riuscire a vincere senza causare morte e danni eccessivi.
I romani invece, avendo capito che la strategia per vincere una guerra è lo studio delle situazioni e l’utilizzo dell’intelligenza, non avevano riguardi per i nemici.
La terza guerra punica è il perfetto esempio di ciò: dopo la conquista di Cartagine i romani la rasero al suolo e massacrarono i suoi abitanti.
Questa può essere considerata una vera e propria guerra di sterminio.
Con il passare del tempo e l’avanzare delle tecnologie, l’arte della guerra venne abbandonata quasi completamente.
Gli scontri venivano vinti semplicemente da chi aveva la tecnologia più avanzata o da chi riusciva a mettere in ginocchio un paese distruggendo città e uccidendo abitanti, ossia mettendo in atto le guerre di sterminio.
Il 1900, in tal senso, è stato il secolo più disastroso: con l’arrivo del nazismo i tedeschi cominciarono le guerre di sterminio per dimostrare di essere la razza migliore; le tattiche di guerra vennero sostituite dal’ utilizzo di armi di sterminio e dal numero di soldati di cui disponeva un esercito, perdendo così tutti i valori del passato.
L’aspetto peggiore fu che, per mettere fine a questa guerra e a questo periodo di disperazione venne utilizzata la bomba atomica come arma di sterminio.
La guerra ormai ha solo un fine economico.
Pertanto tutti i valori dei tempi antichi sono spariti e tutto l’ interesse che potevano suscitare le guerre è andato perduto.
Con il passare del tempo i conflitti hanno perso tutto il loro significato e ormai sono diventati solamente uno strumento per auto-distruggersi.
Quindi la guerra non può più nemmeno essere considerata come un’ arte: infatti un’ arte, per essere tale, deve poter essere studiata o capita e in ogni caso deve apparire “bella” sotto qualche punto di vista e ora la guerra non può essere considerata bella da nessun punto di vista.
Al giorno d’ oggi la guerra non fa altro che impoverire i paesi e le genti mentre i capi di stato e i ricchi non fanno altro che approfittarne.
Essendo la guerra una fase inevitabile nella vita di un paese, non potrà nemmeno sparire dal mondo senza un drastico cambiamento nello stile di vita delle classi dirigenti e questo sarà pressoché impossibile: anzi, le guerre sono destinate ad aumentare, anche a causa della sempre minore disponibilità di risorse e materie prime.
Probabilmente la sete di potere dei capi di stato porterà a guerre sempre più violente ed infine ridurrà l’ umanità ad un gregge di esseri inermi, impauriti, indifesi, in balia dei conflitti.
L’ opera vuole mostrare come i ricchi e i detentori di potere riducano il popolo mediamente non ricco ad una massa di persone che vengono “bombardate” da tasse sulle risorse come il petrolio o l’elettricità o dalle informazioni sbagliate che si trovano sul web ma anche da vere e proprie armi con cui gli eserciti o i terroristi possono uccidere vittime innocenti mentre chi possiede molti soldi è al sicuro e protetto.