2019
Edoardo Angelo Gruia

Elogio dell’amicizia

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I miei amici, quelli che possono aspirare alla mia fiducia, non vivono qui. Essi sono, come ogni altro mio conforto, lontani, nella mia terra natale signori miei.

La frase che ho scelto viene dall’opera “Enrico VIII” di Shakespeare. Mi ha colpito particolarmente questo aforisma, perché il tema sull’amicizia è un argomento che mi è quasi sempre facile discutere, dato che, a mio parere, ne ho passate e combinate di tutti i colori. Spesso accade che quando si è piccoli si ha un legame intenso con un altro amico e quindi si crea una amicizia vera e forte che può sicuramente durare a lungo. Può capitare che più si cresce, più gli amici prendono vie diverse. Tutto ciò non cambia. Anche se siete in posti diversi, l’amicizia può comunque essere vera e forte. Non bisogna mai mollare e stare attenti a ciò che si decide di fare. L’amicizia può (r)esistere anche se la distanza fa da ostacolo.

Durante il corso di un’amicizia, però, possono accadere altri eventi abbastanza spiacevoli come per esempio il litigio; in cui uno dei due fa una cosa stolta, che grave o meno, anche se fatta involontariamente, non si può più tornare indietro. Da questo fatto accadono due cose sgradevoli: la prima è che colui che ha commesso l’errore, ha sentimenti negativi leggeri, come per esempio la tristezza; mentre il secondo può sempre provare tristezza, ma non è l’unica impurità del cuore che si ha, spesso si prova rabbia, furore e ira. Questi sentimenti ti consumano il cuore rendendoti più debole e meno forte per affrontare il futuro e la realtà. Ti rendono una persona negativa e chiusa. È difficile che qualcuno si senta positivo in un momento negativo! questa situazione mi dà l’idea di un corvo, in cui tutto è nero, buio e negativo.

In ogni caso, durante il corso della vita, scorrono sempre avanti questi sentimenti proprio come un fiume e saranno solo ricordi brutti della vostra amicizia. Uno dei momenti più difficili da passare e che magari non tutti vivono è quello della solitudine. Al mondo ci sono poche persone che riescono a rendere della solitudine il proprio punto di forza e quelli che ce la fanno non dovrebbero ritenerla una cosa di cui vantarsi. La solitudine è una cosa negativa perché non hai contatti con nessuno, non ti sfoghi, non ti diverti come si deve e molte altre situazioni.
Tra un’amicizia e l’altra può avvenire anche il tradimento che rimane sempre nei nostri cuori ed è difficile da dimenticare. Si può perdonare la persona che ti ha tradito ma rimane sempre dentro di noi quello che ha fatto. Paragono il tradimento ad un fiore di loto nero che persiste e non si può dimenticare, oppure rimediare col tempo come accade per esempio per la rabbia e la tristezza, perché anche se per caso si perdona questa cosa, sicuramente non tutto tornerà come prima. Al giorno d’oggi si usa il termina “infamare” una persona, per esempio quando si fa la spia oppure non si mantiene i segreti così da tradire la loro fiducia. Oltre a questi sentimenti negativi con gli amici ne abbiamo sicuramente anche di positivi come la felicità, la fortuna, il perdono e l’allegria. Partendo dalla felicità, spiegandola in dettaglio, posso dire che sono i momenti di svago, di divertimento, di comunicazione, di gioia e molti altri. Si passano questi momenti quasi sempre all’inizio di ogni amicizia perché poi, con il passare del tempo, le cose potrebbero cambiare. Sono momenti spesso indimenticabili che, se vissuti al massimo, ti portano al settimo cielo e ti fanno dimenticare qualsiasi problema o momento buio.

Con il termine fortuna io intendo la fortuna di trovare l’amico giusto, proprio come il famoso detto ‘chi trova un amico trova un tesoro’. La considero veramente importante come i quattro segni delle carte da gioco, ci devono essere per forza tutti nel mazzo. Ogni segno potrei paragonarlo ad un sentimento: il cuore, alla fiducia che spesso può essere tradita e può essere un colpo al cuore; il picche, alla solitudine; i fiori, alla tristezza perché sono neri e tristi; e infine i quadri alla rabbia che spesso può essere fatale.

Quando ero piccolo non davo molta importanza a questo detto, ma ora lo considero quasi sacro perché bisogna sempre stare attenti agli amici che si scelgono ed a quali frequentare.
Invece, per il termine perdono, mi riferisco a quel preciso momento quando accetti le scuse di un tuo amico e lo perdoni per poi far pace, e proseguire verso la giusta strada. In quel momento provi una grande soddisfazione perché sai di aver fatto un buon gesto, un gesto di valore. Perdonare non è sempre facile, può richiede tanto sforzo e talvolta non ne vale la pena perché certe volte è proprio difficile farlo. La pace la paragono ad una colomba.
Infine abbiamo l’allegria che è uno dei miei sentimenti preferiti perché, da come la vedo io, è un sentimento molto forte che deve essere condiviso con qualcuno. Per esempio, è bello vedere una tua amica che ogni giorno è allegra e positiva, perché poi rende felice pure te. Il vedere una persona felice che ti sta tanto a cuore sicuramente ti rende felice e allegro (può farlo benissimo anche una persona che non conosci). Ho notato che molte donne o signore anziane appena vedono un neonato subito si esaltano e iniziano a sorridere, parlando in modo decisamente carino e strano. Questi sono i miei pensieri sui sentimenti che si provano nelle amicizie.