2018
Natan Lovato

È solo apparenza

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Spesso, al giorno d’oggi si è soliti criticare ciò che si vede, senza soffermarsi magari sul perché appare in un certo modo piuttosto che in un altro.
Si può definire più un’abitudine, d’altronde ci hanno insegnato così fin da piccoli: ma è davvero giusto fermarsi all’apparenza?
Penso che a tutti sia capitato di vivere, anche in prima persona, episodi di bullismo.
Ad esempio frequentemente si notano nei film il solito gruppo di ragazzi guidati da un capo che se la prende con il piccoletto timido e indifeso perché pensa in modo diverso da loro.
E’ risaputo che i tirapiedi del boss stiano con lui solo per guadagnarsi il rispetto inserendosi in una sorta di classe sociale superiore per apparire più “fighi”.
Questo è un comportamento ridicolo che crescendo svanirà col maturare e la buona educazione.
Si nota invece che nella società che si sta sviluppando è in crescita l’atteggiamento di commentare l’aspetto di un individuo.
“Viviamo in una società in cui l’estetica viene continuamente promossa.
I corpi delle persone famose, gli attori, i modelli vengono quasi sempre ritoccati con photoshop prima di apparire sulle riviste, per far sì che la loro immagine sia perfetta.
In questo modo passa l’idea che, se siamo belli, avremo più successo nella vita.
” è una citazione presa da un articolo in cui descrive perfettamente ciò che è stato detto prima, e ultimamente non solo si parla di corpo e viso, ma anche del modo di vestirsi.
Se non ti vesti con capi firmati sei quello sfigato che non ha gusto.
Se provi a cambiare tu, nessuno mai ti darà importanza, ma il primo influencer che lancia una nuova moda è sempre il primo a essere seguito e copiato.
Al contrario di quello che è stato detto molte persone “valorizzano” l’aspetto interiore: infatti, si sentono spesso frasi come “Non centra la bellezza, io guardo dentro”.
Sono solo menzogne, lo si dice solo per fare un piacere alle altre persone che ascoltano.
Anzi proprio queste persone sono le prime che si mettono a ridere dietro di noi con l’amico o l’amica per prenderci in giro.
Siate meno orgogliosi, se si continua a essere così ci sarà sempre qualcuno che si prenderà gioco di voi, il quale a sua volta sarà criticato da altri e così via.
Ho scelto quest’immagine per rappresentare la società appena descritta: i soggetti sono le due palline collocate in una città qualunque: la più grande rappresenta la persona gradassa che si sente superiore, senza particolarità e uguale a tutti, mentre la più piccola è quella diversa che si differenzia da tutta la massa la quale, allo stesso tempo viene criticata e derisa.
Se ci si concentra sui soggetti lasciando accostata la prospettiva si nota che le due palline sono della stessa dimensione, questo a indicare che è solo apparenza e che ogni individuo è uguale all’altro.
In questo modo emerge la persona diversa, che non solo è grande come quella che si prende gioco di lei, ma ha anche qualcosa in più perché conoscendola può avere un MONDO di pregi da apprezzare.
Al di fuori della rappresentazione, se ci si sente a disagio con gli occhi delle persone addosso un consiglio è quello di essere più sicuri con se stessi e un po’ narcisisti, ma soprattutto FREGATEVENE!
Se vogliamo raggiungere la felicità e mantenerla, dobbiamo renderci conto del fatto che abbiamo sia un corpo che un’anima.
Il corpo è il mezzo che abbiamo per muoverci e percepire, ma può cambiare da un giorno all’altro, e invecchiare con il tempo.
L’anima, invece, è una cosa stabile, non cambia, dura per sempre: dovremmo dare più valore alla nostra essenza e concentrarci su ciò che c’è dentro di noi, piuttosto che sulla nostra immagine.
Come disse il Piccolo Principe, “l’essenziale è invisibile agli occhi”.
Una persona si affeziona e si innamora dei modi di fare di qualcuno, l’aspetto non conta, deve essere considerato davvero in piccola parte.